Così il tempo passò che sulla terra m’era stato dato

Ancora su Ignazio Marino, che ieri alla fine s’è dimesso.

Il bel pezzo di Jacopo Tondelli su gli Stati generali, si chiude con un avviso:

“La città eterna che ha preso a schiaffi Marino non è gentile con nessuno.

Con nessuno, Matteo: con nessuno.”

L’essere gentili mi torna in mente Brecht

(A coloro che verranno)

Così il tempo passò
che sulla terra m’era stato dato.

Le forze erano poche. La meta
era molto lontana.
Era limpidamente visibile, seppure anche per me
quasi irraggiungibile.
Così il tempo passò
che sulla terra m’era stato dato

Voi che emergerete dai flutti
da cui noi fummo travolti
pensate
quando parlate delle nostre debolezze
anche ai tempi bui
a cui voi siete sfuggiti.

Andammo noi, più spesso cambiando paese che scarpe,
attraverso le guerre di classe, disperati
quando c’era solo ingiustizia, e nessuna rivolta.

Eppure lo sappiamo:
anche l’odio contro lo squallore
distorce i lineamenti.
Anche l’ira per l’ingiustizia
fa roca la voce. Oh, noi
che abbiamo voluto aprire il terreno alla gentilezza,
noi non si potè essere gentili.

Ma voi, quando sarà venuta l’ora
che all’uomo un aiuto sia l’uomo,
pensate a noi
con indulgenza.

Advertisements
This entry was posted in Politica, Roma and tagged , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s