Lo smartphone produttivo del dirigente e quello ludico del dipendente

Sempre penetrante Carlo Formenti:

Nelle mani del dirigente lo smartphone è – per definizione – un efficace strumento produttivo che ha come solo difetto il rischio di far lavorare troppo; ma se a impugnarlo è il dipendente, l’aggeggio in questione diventa subdolamente ambiguo, pronto a trasformarsi in mezzo di evasione e distrazione dai propri compiti, in quanto, si sa, il dipendente è “naturalmente” pigro, allo stesso modo in cui il dirigente è “naturalmente” laborioso.

che le nuove tecnologie “stiano al loro posto”, vengano cioè utilizzate esclusivamente per produrre meglio e di più, sul posto di lavoro; invece nel tempo libero, i manager le spegneranno per potersi godere un momento di meritato riposo, mentre i dipendenti potranno tenerle accese per rilassarsi e giocare (cioè consumare).

Links

Economist Slaves to the smartphone

New York Times Smartphones Should Know Their Place at Work

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