L’Europa deve preoccuparsi?

Articolo di Andrea Rizzi su El Paìs, disponibile in italiano qui.

In Europa c’è chi sostiene che una transizione instabile porti con sé motivi seri di preoccupazione legati al terrorismo, alle ondate migratorie, al narcotraffico, alla stabilità economica e alle riserve energetiche.

Il pericolo più evidente e più citato è rappresentato dall’eventualità che la transizione possa agevolare l’ascesa al potere di gruppi islamisti ostili a Israele e all’occidente.

Quanto all’immigrazione, al di là del caso tunisino, ciò che preoccupa in generale è l’eventualità di un caos prolungato che possa portare all’emigrazione di grandi masse ed eventualmente all’ammorbidimento dei controlli di polizia nei confronti dell’emigrazione clandestina.

Per quanto riguarda l’energia, il 30 per cento del petrolio e del gas importato dall’Europa proviene dai paesi dell’area arabo-persiana. Un eventuale scenario prolungato di violenze e caos potrebbe causare seri problemi di approvvigionamento energetico.

Conclude ottimisticamente l’autore che nonostante tutto si tratta però di ipotesi poco realistiche. Sarà, ma sono tutti scenari verosimili…

In ogni caso, qui si può seguire il thread dei Tweet in Medio Oriente in tempo reale.

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